fabrizia galasso from torino | Signed on: ven 18 nov 2011 17:56:34 CET questo è un appello per il progetto www.piemontesenzamemoria.net VI PREGO, LEGGETE IL LINK INFORMATIVO PER FAVORE FIRMATE L'APPELLO... DIVULGATE..... AFFINCHE' LE POCHE INIZIATIVE FORMATIVE PER I GIOVANI SIANO INCENTIVATE ANZICHE' SOPPRESSE www.piemontesenzamemoria.net Con il "treno della memoria" (iniziativa nata a Torino nel 2005), giovani studenti ed ex partigiani hanno effettuato insieme un viaggio nella storia... presso alcuni campi di concentramento nazisti. Sono la zia di una ragazza che ha vissuto questa toccante esperienza. Certamente non è stata una una "gita scolastica" con serate in discoteca, bensì un evento formativo che ha lasciato un'impronta nel cuore e nell'intelligenza di ciascuno. La serietà di questo progetto è anche garantita da chi lo sostiene: don Ciotti con il Gruppo Abele, Libera, Terradelfuoco, Associazioni di Volontariato, Professori Universitari delle facoltà di Storia, Filosofia... Scrittori... (come si può evincere dal sito) e da molte Istituti Scolastici di Torino. La mia firma è semplicemente la 1630 esima: [1630] fabrizia galasso: DOBBIAMO SOSTENERE I GIOVANI CHE HANNO IDEALI ma (5044): il Consiglio d'Istituto del Liceo Copernico di Torino ha firmato all'unanimità Aprendo il sito wwwpiemontesenzamemoria.it e cliccando "firmo anche io", si possono leggere tutti i commenti dei firmatari e cercare nominativi cliccando Ctrl f Attualmente il Dott. Cota intende tagliare questo progetto e se ciò accadrà, sarà precluso soltanto agli studenti piemontesi. Ciò mi dispiace molto, anche perchè sono torinese. I giovani che promuovono questa iniziativa, consapevoli delle difficoltà finanziarie della Regione, stanno lavorando per autofinanziarsi parzialmente. Ad es. il 5 dicembre ci sarà una cena presso Italy per raccogliere fondi. Sono madrina di Elena, studente universitaria che fa volontariato con un gruppo di coetanei impegnati nel sociale e nella costruzione del loro avvenire. E' bellissimo percepire il loro entusiasmo e la loro fiducia! Per la buona volontà e la concretezza con cui aderiscono a veri ideali..., credo meritino un appoggio da parte di noi adulti. Ho scritto a molte persone che, per la professione che svolgono..., penso possano essere interessate all'appello in oggetto. www.piemontesenzamemoria.net |
Elisabetta Friggeri from Montechiarugolo (PR) | Signed on: gio 06 gen 2011 03:42:35 CET Avovo 8 anni e l'uccione di Alceste Campanile avvenne a poco più di un chilometro da casa mia. All'epoca vivevo su Strada S.Ilario a Montecchio Emilia. Si cerca un luogo ove commemorare Alceste (senza sapere ancora i perchè). Allora esisteva nel Luogo della sua esecuzione una Lapide che lo commemorava. Chiedete al Comune di Montecchio Emilia/S.Ilario d'Enza il perchè è stata rimossa. Quale Luogo migliore può essere se non quello dell'esecuzione (per non dimenticare mai). |
mauro collina from bologna | Signed on: dom 30 mag 2010 15:05:11 CEST oggi domenica 30 maggio è uscito su Liberazione un pezzo di Checchino Antonini immediatamente sono partite le telefonate e le mail tra i compagni di Lotta Continua buon conto siamo totalmente a disposizione per eventuali iniziative per ricordare Alceste fatecelo sapere informateci grazie Mauro Collina mio cell 338 7256110 |
Valentina from Lugano | Signed on: mar 10 nov 2009 23:36:21 CET Con Alceste nel cuore, sempre. |
Comunicato Festaregg from Reggio Emilia | Signed on: mar 01 set 2009 15:37:12 CEST “Bellini? Un intrigo da continuare a seguire con attenzione. Il libro pone domande ai quesiti rimasti sinora inevasi e aggiunge molti documenti a quelli che sinora erano stati resi ufficiali”. E’ la sintesi di Giovanni Vignali che domenica sera allo Spazio Loft di Festareggio ha presentato il suo libro “La Primula Nera” uscito in queste settimane da Aliberti editore. A moderare il dibattito promosso da Istoreco, Tiziano Soresina della Gazzetta di Reggio, ospiti Maino Marchi, parlamentare PD membro della Commissione parlamentare antimafia e la ricercatrice e storica degli anni ’70 Marzia Maccaferri. Maino Marchi ha spiegato che “La scabrosa vicenda di Bellini passa dall’omicidio di Alceste Campanile nel ’75 – a pochi giorni dalle elezioni amministrative che aprirono la contrastata fase del compromesso storico – agli attentati di mafia di Firenze, Milano e Roma del ’93, di cui la commissione antimafia intende occuparsi”. Per il parlamentare reggiano, che considera il libro “un giallo ancora senza epilogo”, i lavori della commissione antimafia “ad oggi faticano a procedere a causa di un certo ostruzionismo della destra nei confronti della legge di riforma dei servizi segreti e sul segreto di Stato, voluta dal governo dell’Ulivo. Tutto questo ostacola ancora la completa chiarezza sulla triste vicenda reggiana dei Martiri del 7 luglio del ’60”. “La vicenda Bellini è in parte personale e in parte storica. Il contesto familiare, il clima nelle istituzioni dello Stato e la violenza politica della Reggio anni ’70 hanno influenzato l’operato di Bellini?”. La Maccaferri ne è convinta e secondo Soresina, “i rapporti con il procuratore della Repubblica di Bologna in carica al tempo della strage della stazione, lo stesso che più tardi gli permise di vedere in carcere il figlio con il falso nome brasiliano di Roberto da Silva erano noti”. Ma chi ha ucciso veramente Alceste Campanile? Secondo Vignali “Quello su Bellini è un libro che sollecita domande sul suo ruolo ma che propone anche diverse novità dal punto di vista giornalistico e della documentazione sinora inedita sulla sua vicenda. Starà ai magistrati che ancora indagano, in particolare sulle stragi del 1992-93, appurare quale fu il ruolo di Paolo Bellini nella trattativa fra Stato e mafia a cavallo fra le morti di Falcone e Borsellino e l'assalto di Cosa Nostra al Patrimonio artistico del Paese: Firenze, Milano e Roma. Di certo – continua Vignali – ci sono dati che i giudici del capoluogo toscano, che hanno indagato lungamente su di lui, hanno potuto accertare e che ci propongono riflessioni. Primo: Bellini agisce per un trentennio, entrando in numerosi momenti di crisi democratica del Paese. Il terrorismo ideologico di matrice fascista, la strage di Bologna per la quale viene indagato e poi prosciolto, la trattativa fra Stato e mafia nel 1992-93. A proposito degli anni '70, e della morte di Alceste Campanile, c'è da dire che il Servizio controspionaggio di Milano dipendente dal Ministero della difesa due giorni dopo la morte di Alceste inviò un fonogramma che indirizzava nel campo della sinistra la ricerca dei responsabili della morte di Campanile. Lo affermano i Pm che hanno scritto gli atti di uno dei quattro filoni di inchiesta sui "Presunti mandanti occulti delle stragi del 1993", che causarono 10 morti e 106 feriti (e anche in questo caso la posizione della primula nera è stata archiviata, così come a Bologna). Per quanto attiene la strage di Bologna e, dieci anni più tardi, le trattative fra Stato e mafia è singolare scorrendo i giornali dell'epoca appurare la coincidenza che, nelle ricerche giudiziarie sulle due vicende, dichiarazioni di Elio Ciolini appaiano in entrambi i casi, a molti anni di distanza l'una dall'altra. Ciolini infatti dapprima ebbe a depistare l'inchiesta sul 2 agosto 1980 e successivamente quasi "anticipò" quanto sarebbe accaduto dall'omicidio Lima in poi, con una lettera inviata alla magistratura che mise in allarme l'allora ministro degli Interni e tutte le prefetture d'Italia. Rispetto alla domanda che gli amici di Alceste Campanile ripropongono in ogni dibattito pubblico: "Cosa sanno i servizi segreti dell'omicidio Alceste Campanile?" occorre citare una nota del 1982 in cui il Sismi sostenne che un elemento del Sisde avrebbe, tempo prima, "avvicinato Bellini" lasciando però decadere il rapporto quasi subito. Questo documento è stato assunto dagli inquirenti nei faldoni che sono stati raccolti nel capoluogo toscano. Essendo che sino al 1982 Bellini si muoveva in Italia da ricercato e da latitante, sotto falso nome, la domanda è molto semplice e la conseguenza che se ne trae segue un filo logico al quale sarebbe importante che chi sa desse risposte chiarificatrici. Quando questo elemento del Sisde avrebbe incontrato Bellini? Se lo avvicinò negli anni della sua latitanza (per il tentato omicidio di Relucenti) perché non denunciò subito il killer reggiano all'autorità giudiziaria facendolo arrestare col suo vero nome? Se invece questo contatto avvenne prima di questi fatti, dobbiamo dunque presumere che il bandito legato alle posizioni di Avanguardia nazionale fu in rapporti con questo elemento dei servizi segreti nel periodo in cui progettava di ammazzare Alceste, o addirittura si apprestava a farlo?” Infine, ha Maino Marchi ha ipotizzato che “E’ possibile, e lo si vede anche seguendo la vicenda di Bellini e dei suoi rapporti con il crimine organizzato, un parallelo tra la stagione dello stragismo mafioso dei primi anni ’90 e del rischio default finanziario, e la difficile situazione attuale del Paese. Quando la crisi sociale ed economica morde è più facile che tessuti anche sani come i nostri, vengano intaccati dalla criminalità e dai suoi interessi illeciti. Va tenuta alta la guardia”.
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| enzo bortone | Signed on: ven 12 giu 2009 09:54:49 CEST dopo che bellini ha fatto il criminale per 3o anni viene anche premiato a fare la vita del signore non sembra giusto |
Dario Fazio from Bari | Signed on: lun 15 dic 2008 22:04:20 CET Cerco su ogni volto un ricordo e sembra che il tempo non sia mai trascorso e un brivido mi chiude lo stomaco. Rimango incredulo e so che, le emozioni non muoiono mai... Non ti ho mai conosciuto...ma sei mio cugino di secondo grado... A casa ho tante foto tue... Non aggiungo altro, Cercami..in un sogno! tI voglio Bene Dario. |
Gianluigi from Potenza | Signed on: sab 06 dic 2008 15:26:19 CET Ciao Alceste |
otello fornasari from piacenza | Signed on: ven 28 mar 2008 11:30:13 CET Credo che il personaggio Donatello Ballabeni e il suo entourage dovrebbe essere meglio lumeggiato.Perchè non ne parlate a sufficenza; infatti è su questa pista che partirono le indagini che però si conclusero malamente. |
rossana cau from saronno | Signed on: mar 01 gen 2008 23:27:42 CET Ciao, mio figlio Alceste ha 27 anni e si chiama così perchè quando ero incinta vidi in TV un documentario su Alceste Campanile con testimonianze dei suoi genitori e di tanti che lo conoscevano e che gli volevano bene. Tutto questo amore e tutte le belle parole che dicevano su di lui me lo rese amico tanto da decidere di dare a nio figlio il suo nome. Vi abbraccio tutti. Rossana |