
Frediano Sessi
Il ragazzo Celeste
Marsilio, 1991, pp 180
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In una notte d'estate del 1975, a Reggio Emilia, in piena campagna
elettorale, Celeste Jahuda, un giovane militante della sinistra, viene
assassinato. Le ragioni della sua morte, una esecuzione sommaria,
appaiono subito misteriose, ma dalle prime indagini risulta evidente
che la vittima conosceva i suoi assassini. Che cosa nasconde questo
delitto? Quale il movente? Chi sono i responsabili?
Dieci anni dopo, quando ormai il caso è archiviato, uno scrittore
milanese che milita nelle file della sinistra, comincia a indagare,
visitando luoghi, incontrando persone, ripercorrendo la vita più che le
circostanze della morte di Celeste. Il romanzo si snoda su piani
temporali diversi ma strettamente necessari alla economia del racconto,
sostenuto da una scrittura che a tratti mima la cronaca, a tratti si fa
lirica, sempre mantenendo una forte carica comunicativa e una
sorprendente sicurezza nella evoluzione del racconto.
Più che un tardivo atto di accusa, che rimane implicito nella storia,
il romanzo di Frediano Sessi racconta con sgomenta partecipazione i
sentimenti di una generazione vissuta in anni in cui l'utopia della
rivoluzione sembrava possibile. Ma che cosa rimane di quegli anni e di
quella esperienza? Anche se gli eventi successivi sembrano avere
cancellato la memoria dei fatti e sancito il fallimento di un progetto,
una lettura attenta ci aiuterà a scoprire qualche frammento di verità
nel mistero di una tragedia non chiusa in se stessa, ma rivissuta in un
forte e problematico congegno narrativo. Questo romanzo non si limita a
proporci le emozioni di allora, ma può funzionare socraticamente come
strumento di risveglio delle nostre coscienze ottuse.
Luigi Malerba
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Frediano Sessi è nato a Mantova nel 1949. È narratore, saggista,
consulente editoriale e traduttore. I suoi ambiti di indagine
privilegiata sono lo studio della Shoah e della Resistenza. Dopo gli
studi universitari in Italia e all'estero, ha cominciato la sua
collaborazione con riviste di cultura quali Il piccolo Hans e Alfabeta.
Comincia nella metà degli anni Settanta la sua consulenza con l'editore
Einaudi, per il quale cura, tra l'altro, traduzioni e saggi sui temi
della persecuzione degli ebrei sotto il nazismo. Porta in Italia
l'edizione definitiva del Diario di Anna Frank e il monumentale saggio
di Hilberg La distruzione degli ebrei d'Europa. Dirige presso Marsilio
la collana "Gli specchi della memoria" e collabora alle pagine
culturali del Corriere della Sera. Alcuni dei suoi romanzi per adulti e
per ragazzi trattano il tema dell'irruenza della grande storia nelle
vite quotidiane di uomini e donne, che cercano di resistere alla
violenza e al sopruso. Vincitore del premio Hemingway con il romanzo
L'ultimo giorno (1995), sviluppa i suoi interessi narrativi e
saggistici nella direzione di una ricerca sugli effetti che la violenza
totalitaria (nazista e comunista) ha prodotto sugli uomini e sulle
donne che ne sono stati vittime o spettatori indifferenti.
Bibliografia
Il diavolo in chiostro , Elitropia, 1986
Il ragazzo celeste , Marsilio, 1991
Ritorno a Berlino , Marsilio, 1993
Anne Frank - Diario , Einaudi, 1993 (a cura di )
L'ultimo giorno , Marsilio, 1995
Alba di nebbia , Marsilio, 1998
Sotto il cielo d'Europa , Einaudi Ragazzi, 1998
Ultima fermata Auschwitz, Einaudi Ragazzi, 1996
Auschwitz 1940.-1945 , Rizzoli, 1999
Nome di battaglia: Diavolo , Marsilio, 2000
Dizionario della Resistenza , con E.Collotti e R.Sandri, Einaudi, 2000
L'isola di Rab (1941-1943) , Mondadori, 2001
Non dimenticare l'Olocausto , Rizzoli, 2002
Mantova in volo. Ediz. Multilingue , con Roberto Merlo, Tormena, 2002
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