spacer
spacer

Alceste Campanile
Per ricordarti

spacer
header
Menu generale
Home
Lettere mai spedite
Il testo di invito
Documenti recenti
Documenti dell'epoca
Immagini
Commenti
Registrati
Links
Cerca
 
Home arrow Documenti recenti arrow 2007-02-19 – Giornale di Reggio – Così bruciammo la generazione di Alceste

2007-02-19 – Giornale di Reggio – Così bruciammo la generazione di Alceste Stampa E-mail
mercoledì, 21 febbraio 2007
Minoli dedica a Campanile una puntata de "La storia siamo noi". Da oggi in città una troupe della RAI. Ascolterà parenti e amici.
a cura di Giovanni Vignali
Image
UNA generazione di giovani reggiani "bruciata" da un omicidio. Quello di Alceste Campanile, il militante di Lotta continua ammazzato nel giugno del 1975, il giorno prima delle elezioni.
A più di trent'anni da un episodio che sconvolse la nostra città sbarcano oggi, a Reggio, le telecamere della Rai. Il programma condotto da Giovanni Minoli, "La storia siamo noi", dedicherà ad Alceste e al mistero che ancora avvolge il suo assassinio una puntata.

Una troupe di Rai 3, accompagnata dallo scrittore Pino Casamassima, cercherà di fare luce su quanto accadde quella notte, a partire proprio dalle dichiarazioni del pentito Paolo Bellini. Il 4 giugno 1999, appena catturato presso il ristorante Capriolo, il killer decise di iniziare a collaborare con la giustizia e, oltre ad ammettere i molti fatti di cronaca nera che avevano insanguinato il biennio precedente, si attribuì proprio quell'omicidio così lontano nel tempo. Un fatto certo non dimenticato (questo mai), ma sul quale le speranze di arrivare a stabilire chi avesse commesso quel crimine - e in quale contesto - parevano ormai ridotte al lumicino.
Paolo Bellini e le quattro persone che con le sue parole ha coinvolto nell'indagine - Giulio Firomini di Massa Carrara, Franca Tanzi e Piercelso Mezzadri di Parma, Roberto Leoni di Reggio - sono peraltro ancora in attesa di comparire davanti al giudice per l'udienza preliminare, che dovrà stabilire se e chi rinviare a giudizio. Richiesta, quest'ultima, che il procuratore della Repubblica Italo Materia ha avanzato per tutti e cinque, una volta chiusa l'inchiesta.
In un primo tempo, confessando l'omicidio, Bellini parlò di un fatto di sangue maturato in termini casuali, motivato da ragioni quasi banali, una sorta di antipatia perché Campanile era transitato da una formazione di estrema destra - La Giovane Italia - a una di estrema sinistra - Lotta Continua. Un'antipatia aggravata dal fatto che il pentito, allora giovanissimo, avrebbe visto una sera Alceste Campanile aggirarsi con una tanica di benzina attorno all'albergo della Mucciatella, di proprietà dei Bellini, con intenti incendiali. Mano a mano che gli inquirenti hanno cominciato a scavare in questo episodio lo scenario è però mutato, in modo radicale. Bellini ha iniziato ad aprirsi, ha coinvolto altre persone, facenti parte a suo dire di una cellula emiliano-toscana di Avanguardia nazionale, ha ammesso che l'assassinio ebbe un mandante, chi procurò le armi e chi trasmise l'ordine di sparare.
Soprattutto, ed è il fatto nuovo che più colpisce nelle dichiarazioni del pentito, emerge un'intenzione eminentemente politica nel senso più ampio del termine, dietro quei due colpi di pistola che misero fine alla vita di un ragazzo poco più che ventenne: «Volevamo bruciare una generazione di reggiani afferma Bellini - Quello era un periodo turbolento, c'erano continui scontri di piazza.. Pensavamo che colpendo Campanile le cose si sarebbero fermate». Image
Solo il giudizio del tribunale adesso potrà dirci qualcosa di più su quel fatto di sangue così lontano, che continua ad angosciare moltissimo un'intera città e ben più di una sola generazione: quella che Bellini sostiene di aver voluto bruciare con due colpi calibro 7,65.

Materia: indagine riaperta a trentanni di distanza

SI DEVE al lavoro del procuratore della Repubblica Italo Materia se le carte dell'omicidio di Alceste Campanile sono state aggiornate sino ad approdare sul tavolo del Giudice per l'udienza preliminare, che ora dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio cinque persone. Oltre allo stesso Bellini, infatti, compaiono nell'atto di chiusura indagini Giulio Firomim di Massa Carrara, Franca Tanzi di Parma, il marito Piercelso Mezzadri
sempre di Parma e Roberto Leoni, reggiano. Coinvolti nella vicenda che vide il militante di Lotta continua ammazzato in vai d'Enza, fra Sant'Ilario e Montecchio, i quattro sono almeno in parte già stati ascoltati dagli inquirenti e hanno sconfessato le parole del pentito. A tre nt'anni di distanza, è più che probabile che un eventuale dibattimento dovrà svolgersi sulle contrapposte versioni delle persone chiamate a rispondere di quell'atto. Oltre alla perizia tecnico-balistica datata 1977, infatti, sarà piuttosto difficile poter trovare altri riscontri, attraverso ulteriori rilievi o l'acquisizione di reperti sul campo.

Per saperne di più: un sito web realizzato dagli amici

AD ALCESTE Campanile è dedicato un sito tutto reggiano, veramente molto ben curato, che si può consultare digitando sul web: http://alceste.b-com.it/index.php.
E' realizzato dagli amici di Alceste, che nell'occasione del trentennale della sua morte hanno voluto testimoniare il loro ricordo di quello che in un libro venne definito "il ragazzo celeste", e sulla cui morte, sino alla confessione di Paolo Bellini, era calato un velo di silenzio che lasciava presagire ben poco di buono, a proposito della possibilità di trovare il colpevole e di chiarire il contesto nel quale era maturato l'assassinio del militante reggiano di Lotta continua. Willer Barbieri e tanti altri, assieme a lui, hanno raccolto le foto che pubblichiamo in questa pagina, gli articoli recenti che riferiscono degli ultimi sviluppi dell'indagine, ma anche i pezzi di cronaca usciti allora, che testimoniano di quanta emozione (e rabbia) suscitò quell'omicidio così barbaro.
spacer
Questo sito è amministrato tecnicamente da Willer Barbieri; per contattarlo scrivi a alceste_adm@b-com.it
E' ospitato dai server di B-Com e realizzato con Mambo, un software libero, rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
spacer