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2007-04-21 - Giornale di Reggio - Delitto Campanile, i difensori contro la Procura Stampa E-mail
lunedì, 23 aprile 2007
2007-04-21- Giornale di reggio - Delitto Campanile, i difensori contro la Procura
di Jacopo della Porta

Gli avvocati difensori di due indagati attaccano la procura di Reggio e meditano sulla possibilità di chiedere che il caso sia affidato alla procura di Bologna.
I legali Marco Pinotti e Gianni Correggiari, difensori dei coniugi parmigiani Piercelso Mezzadri e Franca Tanzi, indicati da Bellini come i mandanti del delitto del 12 giugno
'75, non hanno accettato il fatto che il procuratore Italo Materia abbia chiesto il rinvio a giudizio per il solo Paolo Bellini, l'unico reo confesso. I legali parlano di «scenari processuali non corretti» nel caso si celebrino due processi separati per il medesimo fatto. «Al momento - dicono i legali - non ci risulta che per gli altri quattro indagati sia stato chiesto il rinvio a giudizio (gli altri due indagati sono Piero Firomini e Roberto Leoni, ndr). Facciamo presente che sono passati i due anni previsti dalla
legge per chiedere il rinvio a giudizio o il proscioglimento. Dunque potremmo chiedere alla procura generale di Bologna di avocare il caso». Il motivo di questa irritazione
è semplice. I legali temono che un eventuale processo a carico dei loro assistiti si svolga dopo una eventuale condanna di Bellini. «Si partirebbe dal presupposto che Bellini ha detto la verità. Sarebbe una sorta di pregiudizio molto pericoloso». Il 19 giugno si svolgerà l'udienza preliminare per il killer della Mucciatella. «Quasi di certo sarà rinviato a giudizio e poi sarà processato da solo - dicono i legali - Durante il processo potrà dire tutto quello che vuole senza che i nostri assistiti possano ribattere nulla. I quattro coindagati sarebbero dunque dei coimputati di pietra, che al massimo potrebbero parlare come persone informate dei fatti, ma solo per rispondere a delle domande. In caso di condanna di Bellini, che appare anche questa scontata, e nel caso i quattro indagati siano rinviati a giudizio, si aprirebbe una situazione molto pericolosa.
I nostri clienti sarebbero processati dopo una sentenza di condanna che per forza di cose avrebbe una influenza mediatica e psicologica, soprattutto sui giurati popolari della Corte d'Assise».
Secondo gli avvocati il fatto che la procura abbia chiesto il processo per il solo Bellini è la prova che «il quadro probatorio a carico dei coindagati è debole ».
I legali aggiungono. «Alla luce di questa situazione i nostri assistiti si dicono pronti a essere processati oggi. Sarebbe meglio l'archiviazione, ma se devono essere rinviati a giudizio meglio affrontare un giudizio subito. Loro sono sicuri di poter dimostrare la propria estraneità alle accuse. Non conoscevano Campanile, di cui hanno sentito parlare soltanto quando avvenne il delitto, e non erano in rapporti stretti con Bellini. Lo avevano visto in un bar che gestivano a Parma, frequentato negli anni '70 dalla estrema
destra emiliana».
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