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2007-06-07 - Gazzetta di Reggio - Campanile, dietrofront su quattro indagati |
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sabato, 16 giugno 2007 |
Campanile, dietrofront su quattro indagati Il pm capo Materia ha chiesto l'archiviazione per le persone coinvolte da Bellini di Tiziano Soresina
A pochi giorni dall'attesissima udienza preliminare sull'omicidio di Alceste Campanile, arriva un nuovo "ribaltone" dal procuratore capo Italo Materia che coordina le indagini innescate dalle confessioni di Paolo Bellini.Il numero uno della procura ha infatti chiesto al gip l'archiviazione per le quattro persone Ð Roberto Leoni (figura di spicco, negli anni Settanta, della destra reggiana), lo spezzino Piero Firomini e la coppia parmense Piercelso Mezzadri e Franca Tanzi - indicate dal killer perchè sarebbero coinvolte, con diversi ruoli, nel delitto avvenuto 32 anni fa. «Per chiamare in correità qualcuno - ha spiegato ieri il pm capo Italo Materia - occorre avere riscontri oggettivi che, in questo caso, a distanza di così tanti anni è stato impossibile trovare. Ritengo che Bellini sia credibile. Può anche avere agito insieme ad altri, ma mancano le prove che possano essere le quattro persone indicate».
Ma perchè questo dietrofront di chi indaga? Dovrebbero aver pesato due fattori. Innanzitutto l'alzata di scudi contro la procura degli avvocati Marco Pinotti e Gianni Correggiari che difendono la coppia parmense: i due legali si sono rivolti alla procura generale di Bologna affinchè avochi a sé l'inchiesta. I due difensori non avevano «digerito» la mossa di chi indaga che aveva chiesto il rinvio a giudizio solo per Bellini, «congelando » le altre posizioni. «Tutto ciò è processualmente non corretto - hanno replicato i due difensori Ð in questa scelta del procuratore della Repubblica si nascondono grosse insidie». A ciò sarebbe seguito un incontro fra il procuratore generale Francesco Pintor e il procuratore capo di Reggio, probabilmente sfociato in questo «correttivo» procedurale. In seconda battuta dovrebbe aver contribuito anche la recente sentenza di proscioglimento pronunciata dal gup bresciano Carlo Bianchetti nei confronti di Bellini e di altri tre accusati di un duplice omicidio avvenuto a Viadana (Mantova) alla fine del 1992. Anche in quel caso Bellini aveva confessato i due delitti, tirando in ballo altre persone, ma il suo racconto non ha retto all'udienza preliminare, essendo stato valutato non credibile. Una svolta giudiziaria, su una vicenda analoga, che deve aver agito come «monito» sul caso-Campanile. Sulla richiesta di archiviazione dei quattro coindagati è probabile che il gip si esprima solo dopo l'udienza del 19 giugno, quando comparirà l'ex primula nera. |