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2007-06-07 - L'informazione - "Bellini credibile, ma non ci sono riscontri" |
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sabato, 09 giugno 2007 |
"Bellini credibile, ma non ci sono riscontri" Materia spiega così le richieste di archiviazione per i presunti mandanti di Davide Bianchini
"Secondo me Bellini è credibile. Può anche avere agito insieme ad altri, ma mancano le prove che possano essere le quattro persone da lui indicate. Per chiamare in correità qualcuno occorre avere riscontri oggettivi, che in questo caso a distanza di 25 anni è stato impossibile trovare".
Il procuratore capo Italo Materia spiega così la decisione di chiedere
l'archiviazione della accuse rivolte a Piero Firomini, Roberto
Leoni,Franca Tanzi e Piercelso Mezzadri, indicati dall'ex primula nera
Paolo Bellini come coautore (Leoni) e mandanti dell'omicidio di
Alceste Campanile, il 22enne militante di Lotta Continua assassinato la
sera del 12 giugno 1975 con due colpi di pistola al cuore a alla nuca
lungo la strada che da Cavriago porta a Montecchio.Una decisione presa
ancora prima della sentenza di proscioglimento pronunciata dal gup
bresciano Carlo Bianchetti nei confronti di Bellini e di altri tre
imputati accusati del duplice omicidio avvenuto a Viadana, nel
Mantovano, alla fine del 1992.A morire furono due muratori
cutresi,Domenico Scida e Maurizio Puca.E a confessare di averli uccisi
fu,nel '99,lo stesso Bellini che chiamò poi in causa Salvatore
Ruggiero,Vincenzo Vasapollo e Giulio Bonaccio.
Tutto
falso.Troppe incongruenze nel suo racconto.L'ex primula nera - per il
giudice - si è inventato tutto.E il rischio che si sia inventato
tutto,o quasi,c'è anche per quanto riguarda la fine di Campanile.Una
confessione datata anche in questo caso giugno 1999.
La
richiesta di archiviazione è quindi giunta pochi giorni dopo un'altra
richiesta,questa volta di avocazione,presentata al procuratore generale
di Bologna,Luigi Pintor,da parte degli avvocati Marco Pinotti e Gianni
Correggiari, che difendono la coppia parmense Tanzi-Firomini, polemici
con la decisione di Materia di chiedere il rinvio a giudizio del solo
Bellini congelando la posizione tutti gli altri coindagati.
Il
prossimo 19 giugno il gup reggiano Riccardo Nerucci sarà chiamato a
giudicare l'attendibilità dell'ex primula nera. Lo stesso Nerucci
potrebbe rispondere alle richieste di archiviazione prima di quella
data,ma pare assai più probabile che questo secondo troncone
dell'inchiesta possa finire sul tavolo di un altro giudice o trovare
soddisfazione, sempre davanti a Nerucci,solo in un secondo momento. |