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Algo ferrari scrive ... |
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lunedì, 20 giugno 2011 |
E' incredibile come il padre di Alceste prima, lo zio ora e, a mio parere, una non piccola corrente di opinione pubblica di destra, ancor oggi (con qualche stramba adesione anche a sinistra, per la verità), continuino a non voler prendere atto della realtà ...e a volere gettare fango sulla sinistra, estrema o meno a loro non importa. Quante chiacchiere e voci sull'argomento si sono spese, senza mai portare uno straccio di prova concreta ! Credo che alla radice agiscano problemi di ordine psicologico. Probabilmente, per persone che hanno sempre vissuto in modo forte un'identificazione con un'ideologia di destra, è durissima accettare che l'assassino di un loro caro venga dalle loro stesse schiere (in termini ideologici, s'intende). Significa dovere mettere in discussione prima di tutto se stessi, la propria biografia politica ed esistenziale. Oggettivamente, soprattutto ad una certa età, non è facile. Per diverse ragioni, molto giovane conobbi sia Alceste che Paolo Bellini e, di quest'ultimo, la famiglia. Ho l'impressione che, come lo stesso Paolo ha espresso pubblicamente, molto di questa tragedia, come del resto di tutti gli altri orribili atti compiuti da Paolo, trovi le sue radici nel contesto familiare, ancor prima che politico. Il fanatismo di Paolo, la sua ossessione per il nemico comunista, la retorica fascista sul senso dell'onore e il conseguente disprezzo e odio per i traditori, all'interno di un clima sociale e politico come quello degli anni '70, sono già elementi sufficienti, a mio parere, a "spiegare" la tragedia, e trovano il loro primo alveo di incubazione nella famiglia, in suo padre in particolar modo, grande manipolatore. Paolo l'ha capito. Molto, troppo tardi. Ma c'è arrivato. Un padre, quello di Paolo, che per certi versi, tuttavia, assomigliava a quello di Alceste. Stessi valori di fondo, stessa retorica , stessa ideologia. Nella loro mentalità, l'assassino, o gli assassini, non potevano che cercarsi tra le "belve rosse".
Quindi, per me va bene che le indagini cerchino di approfondire e appurare seriamente la dinamica specifica della tragedia e le eventuali complicità non dichiarate, ma, per favore, non si continui a rimestare nel torbido. A cosa e a chi serve ?
Con cordialità
Algo Ferrari |
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