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Dopo 32 annni .. Una lettera di Mimmo Campanile |
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Dopo 32 anni l'omicidio di mio fratello Alceste ha un colpevole riconosciuto da una sentenza del Tribunale di Reggio Emilia. E' questo il fatto più importante. Durante l'udienza di ieri nessuno ha posto in dubbio la colpevolezza di Paolo Bellini, né che si sia trattato di un omicidio organizzato e preparato con cura.
Dopo 32 anni, difficili e dolorosi, è stata accertata una matrice precisa e definitiva: l'omicidio è maturato negli ambienti dell'estrema destra.
Certo ci si aspettava una condanna severa - 30 anni, così come richiesto dal procuratore Materia - ma al pluriomicida Bellini sono state riconosciute le attenuanti generiche e solo la lettura delle motivazioni potrà spiegare perché. A quel punto l'effetto giuridico non consentiva soluzioni intermedie: le attenuanti, visti gli anni trascorsi, hanno fatto scattare la prescrizione. Per Bellini non si può procedere: è colpevole, ma non dovrà scontare alcuna condanna per l'omicidio commesso.
Questo lascia una profonda amarezza, ma non cambia molto nella sostanza; Bellini rimarrà comunque in carcere per le condanne già ricevute.
Resta che un punto importante sia stato segnato, un punto che ricostruisce una verità fondamentale sui responsabili di questa vicenda così lunga e tormentata.
Domenico Campanile
Reggio Emilia, 31-10-07
(la lettera è stata pubblicata da tutti gli organi di informazione reggiani e dalle TV) |