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Mi ha commosso molto la lettera di Lucia, mi ha fatto improvvisamente
rivivere l'emozione di quell'incontro con Alice al cimitero, il giorno
dell'anniversario, nel 2004. Noi vecchi amici e compagni e quella ragazza giovane,minuta che veniva
anche lei a rendere omaggio ad un altro ragazzo che non aveva potuto
diventare " grande " e che lei non aveva mai conosciuto.
Mi è sembrato un regalo meraviglioso che lei fosse li, a testimoniare che una memoria è possibile oltre noi.
Forse queste giovani donne mi hanno fatto sentire, quasi fisicamente,
il senso della Storia con un prima e un dopo che non è solo presente
nei libbri, ma che fa parte della vita di ognuno di noi.
Per me un dopo fatto di maggiori consapevolezze, come quella
fondamentale dell'assurdità, della repulsione per la violenza che ho
sentito quel 12 giugno di allora e che da allora non mi ha mai
lasciato, ma anche la certezza dei legami profondi che univano e ancora
uniscono molti di noi e che non erano le parole d'ordine urlate nei
cortei ma un comune modo di intendere i rapporti tra le persone, tra di
noi come nel mondo e in questo, come ha già sottolineato
qualcuno, Alceste era molto più "avanti" di noi," seri rivoluzionari".
Il prima è un mosaico di immagini, storie, emozioni, in cui Alceste ha
un posto speciale perchè è l'immagine stessa di quell'aria che ci
avvolgeva, come il profumo di dolci che ti veniva incontro quando
entravi nel cortile della sua casa.
Teresa |