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Trenta anni dopo mi ruba un sorriso ...(Grazia) |
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sabato, 28 maggio 2005 |
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Se da oggi al 13 giugno qualcuno a cui diamo credito dicesse "sono
stato io" o "siamo stati noi" o "è stato lui" cosa cambierebbe? Saremmo
più pacificati, avremmo giustizia? Alceste avrebbe giustizia al suo
essersene andato così presto? No!
Quanto tempo, quante energie in passato abbiamo dedicato alla ricerca
della verità? Tante e credo che lo abbiamo fatto in tutta onestà.
Lo abbiamo fatto per lui e per noi, credo che lo sentissimo come un dovere etico/morale a cui non ci potevamo sottrarre.
Per quanto ne so, abbiamo fatto il possibile. Invano!
Oggi, per me, tutto questo non è più così importante.
La
cosa bella è che noi, che con lui abbiamo condiviso alcuni anni della
nostra giovinezza, sentiamo il bisogno di ricordarlo, di onorare la sua
memoria. Io di Alceste conservo ancora un ricordo vivo, lo vedo mentre
alla casa di gomma canta o ride, mentre in p.zza di spagna a Roma alla
fine di una manifestazione mi fa sottovoce una domanda intima che non
mi aspetto, o mentre con Paolo Casali in biblioteca commenta "il
fisico" di qualche bella coetanea.
Frequentarlo era per me mantenere un legame con la leggerezza della giovinezza.
leggerezza che la politica tendeva a colpevolizzare.
Trenta anni dopo mi ruba un sorriso il ricordarti così!
Grazia Guidetti |